Ferrari Roma

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Eleganza Senza Tempo

La Ferrari Roma, nuova coupé 2+ a motore centrale-anteriore della Casa di Maranello, è caratterizzata da un design senza tempo, da una spiccata raffinatezza e da guidabilità e prestazioni di assoluta eccellenza. Grazie al suo stile inconfondibile, la vettura reinterpreta in chiave contemporanea il lifestyle della città di Roma tipico degli anni ‘50-‘60, caratterizzato dalla leggerezza e dal piacere di vivere.

La Ferrari Roma è in grado di garantire prestazioni al vertice della categoria grazie al suo motore V8 turbo appartenente alla famiglia vincitrice del premio Engine of the Year per 4 anni consecutivi. Il motore da 3855cc e 620 cv a 7.500 giri/min. è abbinato al nuovo cambio dual-clutch a 8 rapporti, introdotto per la prima volta sulla SF90 Stradale.
Accelerazione 0-100km/h in 3,4s.

Piacere di guida ai massimi livelli

Scocca e telaio della Ferrari Roma sono stati riprogettati applicando le più recenti metodologie di alleggerimento e le più avanzate tecnologie produttive: la percentuale di componenti totalmente nuova ha raggiunto così il 70%. La Ferrari Roma è la vettura a motore anteriore-centrale 2+ con il miglior rapporto peso/potenza del segmento (2,37 kg/cv), aspetto che contribuisce a rendere l’auto estremamente facile da guidare, dinamica e reattiva.

Ala mobile posteriore

Per garantire prestazioni al vertice della categoria e mantenere al contempo la purezza stilistica della sua “linea ereditaria” sono state studiate varie soluzioni tecnologiche all’avanguardia, su tutte l’adozione dell’ala mobile posteriore integrata nel lunotto che mira a conservare l’eleganza delle linee ad ala chiusa e a garantire, grazie alla sua apertura automatica alle alte velocità, il livello di carico aerodinamico indispensabile per una vettura dalle prestazioni straordinarie come la Ferrari Roma. L’incremento di carico anteriore è affidato principalmente a una coppia di generatori di vortici che agiscono in effetto suolo introducendo una vorticità concentrata e coerente, oltre a gestire la scia della ruota anteriore con lo scopo di garantire la generazione efficiente di carico.

Maggiore downforce rispetto alla Portofino

La ricerca della purezza formale non ha però limitato l’efficienza aerodinamica: l’adozione di un’ala attiva alla base del lunotto e dei generatori di vortici nel sottoscocca ha permesso di aumentare la downforce di 95 kg a 250 km/h rispetto alla Portofino con un incremento trascurabile della resistenza. L’ala posteriore può assumere tre diverse posizioni (Low Drag, Medium Downforce e High Downforce) con un’inclinazione massima di 135 gradi rispetto al lunotto. Fino a 100 km/h rimane in posizione Low Drag, mentre oltre i 300 km/h passa alla Medium Downforce e può arrivare all’inclinazione massima in frenata o in base alla posizione del Manettino.

Elettronica al serivizio della guida

Per offrire ai clienti un piacere di guida all’altezza delle aspettative i tecnici di Maranello hanno deciso di offrire sulla Roma il Side Slip Control nella più recente versione 6.0 che include E-Diff, F1-Trax, SCM-E Frs e Ferrari Dynamic Enhancer. Quest’ultimo si attiva solo nella modalità di guida Race e interviene singolarmente sui freni per stabilizzare la vettura. La Ferrari ha inoltre previsto la possibilità di installare anche Adas come il cruise control adattivo, l’Autonomous Emergency Braking, il Lane Departure Warning e il Blind Spot Detection con Rear Cross Traffic Alert, oltre ai gruppi ottici Matrix Led con gestione automatica del fascio di luce.

Lusso e Sportività

Le innovazioni proseguono nell’abitacolo, che segna un passaggio fondamentale rispetto alle altre V8 del Cavallino e si ricollega al percorso iniziato con la SF90 Stradale. Definito come 2+ vista la ridotta capienza della panchetta posteriore, l’interno mostra forme e volumi sono per offrire un’impostazione meno estrema e più elegante rispetto alle sorelle, coinvolgendo maggiormente il passeggero. Il risultato è un doppio cockpit che mette in risalto i materiali (Pelle Frau, fibra di carbonio, Alcantara e alluminio) e punta su un’interfaccia evoluta. Il guidatore può contare sul display da 16″ controllato dal volante con superfici multi-touch che gestisce la strumentazione e sulla console ispirata alla forma della griglia del cambio dei modelli manuali per gestire le funzioni secondarie. L’infotainment e la climatizzazione sono gestiti attraverso uno schermo centrale verticale Full HD da 8,4 pollici, inoltre il passeggero può contare su un terzo display opzionale Full Touch da 8,8 pollici che visualizza i dati prestazionali e permette di controllare anche l’infotainment come un vero e proprio copilota.
L’abitacolo viene definito da elementi che si sviluppano in continuità attorno al concetto e alla percezione di spazio, le superfici e le funzionalità sono distribuite in maniera organica.

Fonte: Ferrari, Quattroruote

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